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CONOSCERE IL CAVALLO -
tatto e grooming testo di Francesco De Giorgio |
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In tutti gli animali, uomo compreso, la pelle ricopre il corpo, proteggendolo da piccole ferite, invasioni microbiche e deidratazione. Partecipa alla regolazione della temperatura corporea proteggendo sia dal surriscaldamento, sia dall’eccessivo raffreddamento. Inoltre la pelle ha un’importante funzione sensoriale: l’ambiente circostante viene percepito tramite questo mezzo, grazie a sensazioni come tatto, pressione, vibrazioni, caldo, freddo e dolore. Alcune parti corporee sono più sensibili di altre. Questo è dovuto probabilmente alle differenze di spessore della pelle, ed alla quantità e qualità di recettori. Lo
spessore della pelle varia a secondo anche dell'età, il sesso e la
razza e da un individuo a un altro. Nel
cavallo, la sensibilità tattile è particolarmente elevata intorno
alle labbra, il naso e gli occhi, questo chiaramente a causa di una
più alta concentrazione di recettori e per la presenza di lunghi e
rigidi baffi. La rasatura di tali baffi, eseguita solo ed
esclusivamente per fini estetici, dovrebbe essere scoraggiata. Il tocco gioca un ruolo vitale nella comunicazione e tra i cavalli, particolarmente tra la giumenta e il puledro, e nel corteggiamento. Il grattarsi reciproco, chiamato in lingua inglese “grooming” o meglio “allo-grooming”, che spesso vediamo praticare tra due cavalli tenuti nello stesso paddock, è un importante comportamento mutualistico. I due cavalli si pongono l’uno di fronte all’altro, spalla a spalla, e grazie ai denti e alle labbra, si grattano reciprocamente. La durata di questo comportamento sociale può variare da pochi secondi a diversi minuti. Generalmente inizia lungo la parte superiore del collo, per poi passare al garrese, alle spalle ed estendersi lungo la schiena e la groppa.
Diversi ricercatori hanno evidenziato che tale attività, riduce la frequenza cardiaca del cavallo. In particolare, la frequenza cardiaca si riduce sensibilmente, quando il grooming si focalizza dalla base del collo al garrese. Generalmente questa attività viene svolta da membri della stessa banda famigliare e di solito si formano coppie di “amici” che eseguono questa pratica, più spesso tra di loro che con altri membri della stessa banda. Si è osservato che tendenzialmente gli individui dominanti non iniziano mai a grattare, ma si pongono di fianco al compagno e restano in attesa che l’altro inizi a grattare. Allo stesso modo è l’individuo dominante che in genere termina per primo una sessione di “grooming”. L’allo-grooming non ha solo il significato di grattare parti del corpo difficilmente raggiungibili dal self-grooming, ma il suo significato è più alto; in pratica attraverso questo comportamento, si rinsaldano i legami di banda, oltre che rilassarsi, rassicurarsi e gratificarsi reciprocamente.
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