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CONOSCERE IL CAVALLO - la desensibilizzazione del puledro - testo di Francesco De Giorgio |
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Il primo tipo di apprendimento evidente in un puledro neonato è la de-sensibilizzazione (abitudine) a diversi stimoli. Questa particolare caratteristica ci permette di abituare il puledro alla presenza umana sin dai primi minuti di vita. Con un tocco graduale e gentile si potrà abituare il puledro alla nostra presenza e ad essere gestito successivamente evitando forzature. Questo tipo di iniziale apprendimento istintivo viene denominato Imprinting. In questo modo si inizierà un'educazione non-violenta del cavallo che ci porterà ad interagire in modo del tutto naturale e collaborativo. Chiaramente non si dovrà interferire in alcun modo sul vincolo tra madre e puledro. L'abitudine alla presenza umana deve essere sollecitata in modo graduale; durante la prima ora dalla nascita il puledro verrà abituato solo visivamente alla nostra presenza; a tal fine stazioneremo passivamente all'interno della nursery. Successivamente , evitando di guardare in modo diretto il puledro, ci si avvicinerà e ci si allontanerà dal puledro, fino al momento in cui accetterà il nostro contatto fisico. Superata questa fase si procederà a massaggiare ogni zona del corpo del puledro, in modo gentile ma deciso, iniziando dalla muso. L'unica zona che si dovrà evitare di desensibilizzare è quella dei fianchi, infatti in quella zona sarà importante che il futuro cavallo adulto conservi una decisa sensibilità al tocco delle nostre gambe. Stimoli visivi, tattili e uditivi eseguiti gradualmente, ripetutamente e continuamente permettono di ridurre le risposte di paura e timore del puledro, abituandolo sempre più alla nostra presenza.. Secondo Monty Roberts, queste procedure andranno ripetute al terzo giorno di nascita, dal settimo al decimo giorno di nascita ed al quindicesimo giorno di nascita, ma senza superare i 20 minuti per sessione. Attuando questi metodi ci sarà data la possibilità di ritrovarci un futuro cavallo equilibrato e collaborativo. Ricordiamo sempre che ogni interazione con qualsiasi animale avrà successo solo se noi iniziamo a pensare come loro. Mai umanizzare gli animali. Pensare da cavallo, cane, ecc. è l'unica possibilità che abbiamo per stabilire una corretta simbiosi e comunicazione.
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