CONOSCERE IL CAVALLO

- il "vero" benessere -

testo di Francesco De Giorgio

Ci sono diverse cose che è necessario sapere quando ci si trova tra i cavalli.

Il linguaggio dei cavalli è diverso da quello degli uomini e si creano molte incomprensioni tra queste due specie.

Quasi sempre quello che noi riteniamo un problema comportamentale del cavallo, è causato dall'interazione sbagliata con l'uomo oppure da determinate patologie.

Più semplicemente può essere che quell'uomo non riesce ad ascoltare o capire il proprio cavallo.

I cavalli, i cani e gli animali in genere, non vanno considerati giocattoli oppure oggetti di arredamento. Sono esseri pensanti evolutisi per migliaia di anni in un determinato ambiente con specifiche esigenze ecologiche, sociali e comportamentali.

Mantenere un cavallo confinato per ventitre ore all'interno di un box, sorprendendosi dei comportamenti stereotipati e ripetitivi che vengono a crearsi, significa non avere un'adeguata cultura del cavallo.

Fortunatamente si sta facendo sempre più strada un maggiore attenzione alle "vere" esigenze del cavallo. La tutela del benessere psico-fisico deve diventare prioritario nella gestione dei cavalli e degli animali in genere.

La conoscenza delle vere esigenze del cavallo per una sua migliore gestione, non può che passare attraverso la corretta conoscenza della eco-etologia del cavallo in natura.

I punti fondamentali che bisogna tenere sempre ben presenti sono:

Il cavallo è una preda.

Si è evoluto per vivere in spazi aperti. Spesso l'eccessivo confinamento in box comporta gravi disturbi comportamentali.

Generalmente dinanzi ad un pericolo la sua prima reazione è la fuga, successivamente si ferma e torna indietro a controllare la situazione.

Il cavallo apprende molto velocemente; tale caratteristica è necessaria alla sua sopravvivenza.

Il puledro è già formato dal punto di vista neurologico sin dalla nascita ed già in grado di apprendere.

Il cavallo ha un'ottima memoria.

Il cavallo inserisce le cose in due categorie: quelle verso le quali andare e quelle dalle quali scappare.

Il cavallo è un animale di branco: egli necessità di un punto di riferimento, anche non-equino.

Generalmente la leadership all'interno del branco è tenuta dalla femmina più anziana. Non per una questione di forza fisica, ma per la sua maggiore esperienza.

La sua pelle è molto sensibile: non è necessario ricompensarlo con sonore pacche sul collo, un lieve e ritmico massaggio è più che sufficiente come rinforzo positivo.

 

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