CONOSCERE IL CAVALLO

- La visione di Alce Nero -

testo di Francesco De Giorgio

 

Per conoscere davvero il cavallo credo sia anche importante conoscerlo attraverso la visione di popoli come i Lakota, i Cheyenne, i Pawnee, i Crow, i Comanche, i Pikunj, i Tsuu T'ina, i Blackfoot e tutti gli altri gruppi tribali che vivevano nell'oceano di praterie che si estendeva lungo il continente nord-americano  e che con questo animale avevano creato un legame davvero unico, un legame che andava oltre il mero utilizzo per la caccia e la battaglia.

Significativa è una parte del racconto che Alce Nero, uno degli uomini più rappresentativi del popolo dei Lakota Oglala, fa della sua visione quando aveva poco meno di dieci anni e che mi piace condividere con voi: 

<<......Io guardai e vidi un cavallo baio davanti a me, che si mise a parlare: "Guardami!" disse "La storia della mia vita vedrai". Poi si voltò dalla parte dove tramonta il sole, e disse: "Guardali! La loro storia saprai!". Guardai e c'erano da quella parte dodici cavalli neri tutti in fila, uno accanto all'altro, con collane di zoccoli di bisonte, ed erano belli, ma io avevo paura, perché le loro criniere erano lampi e c'era il tuono nelle loro nari. Allora il cavallo baio si voltò dalla parte dove vive il grande gigante bianco (il nord) e disse: "Guarda!". E da quella parte c'erano dodici cavalli bianchi tutti in fila. Le loro criniere ondeggiavano come un vento di tormenta e dalle loro nari veniva un rumore scrosciante, e tutto intorno ai cavalli volavano in cerchi delle oche bianche. Poi il baio si voltò dalla parte dove il sole splende continuamente (l'est) e mi disse di guardare; e da quella parte c'erano in fila, uno accanto all'altro, dodici cavalli sauri, con collane di denti di alce, occhi che brillavano come la stella del mattino e criniere di luce dell'alba. Allora il baio si voltò per guardare dalla parte che ci sta sempre di faccia (il sud), e da quella parte c'erano dodici cavalli roani tutti in fila, con corna sulla testa e criniere che vivevano e crescevano come gli alberi e l'erba. E una volta che li vidi tutti, il cavallo baio disse:"I tuoi Avi siedono a consiglio. Questi cavalli ti porteranno; fatti coraggio". Allora tutti i cavalli si disposero in formazione, a quattro per fila - i neri, i bianchi, i sauri e i roani - tutti dietro il cavallo baio, che si voltò verso ovest e nitrì; e da quella parte a un tratto il cielo fu tutto una terribile tempesta di cavalli che balzavano, di ogni colore, e rispondevano al nitrito del baio facendo tremare il mondo. Poi rivolto verso il nord il cavallo baio nitrì, e da quella parte tutto il cielo rombò, scosso da un uragano di cavalli in corsa, di tutti i colori, che rispondevano al suo nitrito. E quando nitrì verso l'est, anche lì il cielo si riempì di nubi lucenti di criniere e code di cavalli di tutti i colori che rispondevano cantando. Poi chiamò verso il sud, e il sud si riempì di una folla di cavalli di ogni colore, che nitrivano felici. Allora il cavallo baio mi parlò di nuovo e disse: "Guarda come tutti i tuoi cavalli arrivano ballando!". Guardai e c'erano cavalli, cavalli dappertutto, un intero cielo pieno di cavalli che mi ballavano intorno!.......>>.

I popoli nativi d'america erano molto legati a tutto il mondo animale e alla natura in generale. Essi affermavano che ogni essere era legato all'altro come in una ragnatela. Un legame davvero intimo e speciale, uno stile di vita che contemplava prima di ogni cosa il rispetto per ogni forma vivente. Questi popoli avevano conosciuto il cavallo dopo all'arrivo dell'uomo bianco nelle loro terre e subito erano stati capaci di comprenderlo intimamente, cosa che gli europei non erano riusciti a fare.

Ora ogni volta che interagisco con un cavallo annodo una penna alla sua criniera, un gesto fatto da quegli uomini, un gesto che ricorda a me stesso quella filosofia, un gesto che ricorda a me stesso che tutti siamo legati intimamente, come in una ragnatela, un gesto che ricorda a me stesso di rispettare ogni essere vivente e di rispettare il cavallo, impostando una comunicazione quanto più vicino possibile alla sua natura, una comunicazione con forti basi etiche.

 

articolo precedente

"API DANZANTI - LA TEORIA DI KARL VON FRISCH -"

art. 19

Indietro «     » Avanti

articolo successivo

"L'IMPATTO DELLA SOCIALITA' SULLO SVILUPPO DEL COMPORTAMENTO"