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Personalmente
credo che quando si vuole conoscere profondamente qualcosa è
direttamente alla fonte che bisogna recarsi, ed è quello che ho
fatto. Monty Roberts rappresenta attualmente uno dei tra i più
grandi esperti nell'educazione non violenta dei cavalli.
Vivere questa esperienza spalla a spalla con Monty Roberts è stato
indubbiamente un importante momento formativo e che sicuramente ha
apportato ulteriori strumenti nella mia professione di educatore di
cavalli e non solo. La prima attività svolta presso il Monty
Roberts International Learning Center è stata un'esposizione
teorica sulle caratteristiche evoluzionistiche, etologiche,
anatomiche e fisiologiche del cavallo, con studio dei concetti di
rinforzo positivo e desensibilizzazione.
Grazie
alla mia formazione etologica è stato ancora più semplice
approfondire e assimilare determinati concetti. Certamente il
background culturale diventa un fertile terreno unito alla pratica.
Il clinic è iniziato con una sessione di studio e approfondimento
del Join-Up, che rappresenta un momento di forte comunicazione con
il cavallo.
Il linguaggio del corpo diventa essenziale durante questa fase; la
lettura dei gesti di pacificazione del cavallo, la loro
interpretazione e la nostra risposta sono le basi della
comunicazione.
Nulla è lasciato al caso, nel tondino ogni singolo movimento del
corpo ha un preciso significato e obiettivo.
Dal momento del Join-Up, grazie al quale riusciamo a creare
un'integrale partnership con il cavallo, ogni momento educativo o
terapia comportamentale diventa più semplice.
Non sarà più necessaria una sottomissione forzata del cavallo, ma
il tutto si evolverà in una collaborazione reciproca.
Durante questo Clinic molti sono stati i cavalli sottoposti alla
tecnica del Join-Up ed alle diverse terapie comportamentali di
Problem Solving.
I maggiori problemi che spesso si riscontrano nei cavalli, ben noti
a molti proprietari, sono il rifiuto ad entrare nel van, le
difficoltà durante la ferratura, la diffidenza all'attraversamento
di corsi d'acqua, l'ipereccitabilità e la paura per gli stimoli
esterni, il rifiuto a farsi toccare la testa, ecc.
Tutte queste problematiche vengono soprattutto affrontate attraverso
tecniche di graduale desensibilizzazione agli stimoli, rinforzando
positivamente ogni più piccolo miglioramento.
In realtà si tratta di concetti di apprendimento e comunicazione
validi non solo per i cavalli, ma anche per altri animali e per
l'uomo.
Un altro concetto di fondamentale importanza è relativo alla nostra
condizione di calma interiore e rilassamento. Gli animali
percepiscono immediatamente il nostro stato emotivo dovuto agli
sbalzi adrenalinici. Un eccessivo incremento dell'adrenalina e della
nostra tensione nervosa, non permette il nostro insegnamento e
l'apprendimento da parte del cavallo, viceversa ricercando e
mantenendo un atteggiamento tranquillo e rilassato l'apprendimento
del nostro allievo procederà con maggiore naturalezza.
La conoscenza e l'approfondimento di questi concetti è la base
fondamentale e propedeutica per ogni disciplina equestre.
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